Tutti i glossario
Acquisto immobiliare3 min di lettura

Compromesso (contratto preliminare)

Il contratto preliminare che obbliga le parti a stipulare il rogito. Cosa significa, la differenza tra proposta, preliminare e rogito, registrazione e trascrizione, e perché conta quando compri casa.

di Redazione CasaCheckAI

Il compromesso è il nome con cui comunemente si indica il contratto preliminare di compravendita. È l'accordo con cui venditore e acquirente si obbligano a stipulare in futuro il contratto definitivo, cioè il rogito, alle condizioni già concordate. Non trasferisce ancora la proprietà, ma vincola entrambe le parti a concludere l'affare. Lo regola il Codice civile agli articoli 1351 e seguenti.

Cosa fa il compromesso

Il compromesso cristallizza l'accordo: fissa il prezzo, individua con precisione l'immobile, stabilisce i tempi del rogito e le eventuali condizioni. Da quel momento le parti sono obbligate a presentarsi dal notaio e firmare il definitivo. Il trasferimento della proprietà, però, avviene solo con il rogito.

Proprio perché obbliga a concludere, il preliminare è un impegno serio. Se una parte si tira indietro, l'altra non resta senza tutela: può trattenere o pretendere il doppio della caparra confirmatoria, rivolgersi al giudice per ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso, oppure chiedere il risarcimento.

Proposta, preliminare e rogito: tre fasi distinte

L'acquisto di una casa passa di solito per tre momenti, con un impegno via via più forte.

FaseCosa èEffetto
Proposta d'acquistoDichiarazione di voler comprare a certe condizioniVincola quando il venditore l'accetta
CompromessoContratto preliminare che obbliga a stipulareObbliga a fare il rogito, non trasferisce
RogitoAtto notarile definitivoTrasferisce la proprietà

Capire in quale fase ci si trova è importante, perché cambia ciò a cui ci si sta impegnando. Una proposta accettata può già valere come preliminare; il rogito è il punto in cui la casa diventa davvero tua.

Registrazione e trascrizione

Il preliminare comporta due adempimenti da non confondere:

  • Registrazione: è obbligatoria. Il preliminare va registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro il termine di legge, con imposta di registro e di bollo, e regole proprie per le somme versate a titolo di caparra o acconto. Dà data certa all'accordo.
  • Trascrizione: è facoltativa e richiede la forma dell'atto notarile. Trascrivere il preliminare nei registri immobiliari rende il diritto dell'acquirente opponibile a chi, dopo, acquistasse o iscrivesse ipoteche o pignoramenti sullo stesso immobile. È una tutela in più, utile quando passa molto tempo fino al rogito o il prezzo versato è elevato.

Perché conta quando compri casa

Il compromesso è il punto in cui l'acquisto diventa vincolante. Da lì in poi tirarsi indietro ha un costo.

Il momento giusto per verificare la regolarità della casa, dai titoli edilizi alla conformità urbanistica fino ai diritti di terzi, è prima del preliminare. I controlli da fare in questa fase, e cosa scrivere nel contratto, sono spiegati nell'articolo preliminare di compravendita: i controlli. Per il quadro completo delle fasi, dall'offerta alla firma dal notaio, vedi la guida dalla proposta al rogito.

Vuoi arrivare al compromesso con i documenti già verificati?

Carica i documenti e ricevi un report a semaforo entro 24-48 ore.

Vedi i prezzi

Domande frequenti

Cos'è il compromesso?
Il compromesso è il nome con cui si indica il contratto preliminare di compravendita. È l'accordo con cui venditore e acquirente si obbligano a stipulare in futuro il contratto definitivo, cioè il rogito, alle condizioni già concordate (prezzo, immobile, tempi). Non trasferisce ancora la proprietà, ma vincola entrambe le parti a concludere l'affare. È disciplinato dal Codice civile agli articoli 1351 e seguenti.
Qual è la differenza tra proposta, compromesso e rogito?
La proposta d'acquisto è la dichiarazione con cui l'acquirente si impegna a comprare a certe condizioni: diventa vincolante quando il venditore l'accetta. Il compromesso, o preliminare, è il contratto che obbliga le parti a stipulare il definitivo e di solito ne fissa nel dettaglio le condizioni. Il rogito è l'atto notarile finale che trasferisce davvero la proprietà. Sono tre fasi distinte e crescenti dell'acquisto.
Il compromesso va registrato?
Sì. Il contratto preliminare va registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro il termine previsto dalla legge, con il versamento dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo. Sulle somme versate come caparra o acconto si applicano regole proprie. La registrazione dà data certa all'accordo ed è un adempimento da non trascurare.
Cos'è la trascrizione del preliminare e quando conviene?
La trascrizione del preliminare nei registri immobiliari è facoltativa e richiede la forma dell'atto notarile. Serve a proteggere l'acquirente: rende il suo diritto opponibile a chi, dopo, acquistasse o iscrivesse ipoteche o pignoramenti sullo stesso immobile. È una tutela in più, utile soprattutto quando passa molto tempo tra preliminare e rogito o quando il prezzo versato è elevato.
Cosa succede se una parte non rispetta il compromesso?
Chi subisce l'inadempimento può scegliere tra più rimedi. Se al preliminare era stata pattuita una caparra confirmatoria, può recedere e trattenerla o pretenderne il doppio. In alternativa può rivolgersi al giudice per ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso, oppure chiedere il risarcimento del danno. Per questo il compromesso è un impegno serio, non una semplice intenzione.
Checklist gratuita

I documenti da controllare prima di comprare casa

Scarica la checklist in PDF e ricevi qualche consiglio utile via email. Niente spam, disiscrizione con un clic.

Fonti

#contratto#preliminare#compromesso