Rogito notarile: cosa verificare prima della firma
Cos'è il rogito notarile, cosa fa il notaio, quali documenti e spese comporta e quali verifiche fare prima della firma per arrivare all'atto senza sorprese.
di Redazione CasaCheckAI
Il rogito notarile è l'atto con cui, davanti al notaio, si trasferisce la proprietà dell'immobile. È il momento conclusivo dell'acquisto e, a differenza del preliminare, qui la casa diventa davvero tua. Proprio perché è il passaggio definitivo, conviene arrivarci con tutte le verifiche già fatte, così la firma è una conferma e non una scommessa.
Cos'è il rogito
Il rogito (o atto di compravendita) è un atto pubblico redatto dal notaio, che trasferisce la proprietà e viene trascritto nei registri immobiliari per renderlo opponibile ai terzi. Segue e dà attuazione al preliminare di compravendita, se c'è stato.
Cosa fa il notaio
Il notaio non è un semplice testimone, perché svolge una serie di verifiche e adempimenti a tutela delle parti. In particolare:
- individua gli intestatari catastali e verifica la corrispondenza con i registri immobiliari;
- controlla titolarità e provenienza dell'immobile;
- esegue le visure aggiornate per accertare l'assenza di formalità pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti);
- raccoglie le dichiarazioni di conformità edilizia e catastale;
- riscuote le imposte e cura trascrizione e registrazione dell'atto.
Nell'atto il notaio deve indicare, a pena di nullità, i dati catastali e il riferimento alle planimetrie depositate in catasto. Inserisce inoltre una dichiarazione sostitutiva con le modalità di pagamento del prezzo (assegno, bonifico) e l'eventuale intervento di un mediatore, come ricorda la guida dell'Agenzia delle Entrate.
Le verifiche da non dare per scontate
Anche con il notaio al lavoro, alcuni punti vanno presidiati da te. Ecco cosa controllare al rogito:
| Verifica | Perché |
|---|---|
| Ipoteche cancellate | L'immobile deve arrivare libero da garanzie |
| Conformità dichiarata | Edilizia e catastale, non solo a parole |
| APE e clausola in atto | L'APE va consegnato e richiamato nell'atto |
| Prezzo e pagamenti tracciati | Importi e mezzi di pagamento coerenti con gli accordi |
Documenti e spese del rogito
Per arrivare al rogito servono i documenti che ricostruiscono la storia e la regolarità dell'immobile. Tra questi ci sono l'atto di provenienza del venditore, la documentazione catastale (visura e planimetria depositata), i titoli edilizi con le dichiarazioni di conformità, l'APE e i documenti d'identità delle parti.
Sul fronte delle spese del rogito, al momento dell'atto si pagano le imposte sull'acquisto. Sono imposta di registro o IVA, più imposta ipotecaria e catastale, e variano a seconda che il venditore sia un privato o un'impresa e che si applichino o meno le agevolazioni "prima casa". Il notaio le riscuote e le versa all'Agenzia delle Entrate al momento della registrazione. A queste si aggiunge la parcella del notaio, che non è fissata per legge e va chiesta in preventivo.
Arrivare preparati
Il rogito non è il momento per scoprire i problemi. È il momento per chiuderli. Tutte le verifiche documentali (provenienza, conformità, ipoteche, diritti di terzi) andrebbero completate prima, già in fase di preliminare. Così, al tavolo del notaio, ti resta solo da controllare che tutto corrisponda a quanto pattuito.
Cosa controllare prima di comprare
- Cancellazione delle ipoteche prima o contestualmente al rogito.
- Dichiarazioni di conformità edilizia e catastale presenti e veritiere.
- APE consegnato e richiamato in atto, pagamenti tracciati.
- Corrispondenza tra atto, preliminare e accordi presi.
Se qualcosa non torna, è legittimo chiedere chiarimenti al notaio prima di firmare. Una volta sottoscritto, l'atto produce i suoi effetti.
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