Tutti i blog
Acquisto immobiliare3 min di lettura

Rogito notarile: cosa verificare prima della firma

Cos'è il rogito notarile, cosa fa il notaio, quali documenti e spese comporta e quali verifiche fare prima della firma per arrivare all'atto senza sorprese.

di Redazione CasaCheckAI

Il rogito notarile è l'atto con cui, davanti al notaio, si trasferisce la proprietà dell'immobile. È il momento conclusivo dell'acquisto e, a differenza del preliminare, qui la casa diventa davvero tua. Proprio perché è il passaggio definitivo, conviene arrivarci con tutte le verifiche già fatte, così la firma è una conferma e non una scommessa.

Cos'è il rogito

Il rogito (o atto di compravendita) è un atto pubblico redatto dal notaio, che trasferisce la proprietà e viene trascritto nei registri immobiliari per renderlo opponibile ai terzi. Segue e dà attuazione al preliminare di compravendita, se c'è stato.

Cosa fa il notaio

Il notaio non è un semplice testimone, perché svolge una serie di verifiche e adempimenti a tutela delle parti. In particolare:

  • individua gli intestatari catastali e verifica la corrispondenza con i registri immobiliari;
  • controlla titolarità e provenienza dell'immobile;
  • esegue le visure aggiornate per accertare l'assenza di formalità pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti);
  • raccoglie le dichiarazioni di conformità edilizia e catastale;
  • riscuote le imposte e cura trascrizione e registrazione dell'atto.

Nell'atto il notaio deve indicare, a pena di nullità, i dati catastali e il riferimento alle planimetrie depositate in catasto. Inserisce inoltre una dichiarazione sostitutiva con le modalità di pagamento del prezzo (assegno, bonifico) e l'eventuale intervento di un mediatore, come ricorda la guida dell'Agenzia delle Entrate.

Le verifiche da non dare per scontate

Anche con il notaio al lavoro, alcuni punti vanno presidiati da te. Ecco cosa controllare al rogito:

VerificaPerché
Ipoteche cancellateL'immobile deve arrivare libero da garanzie
Conformità dichiarataEdilizia e catastale, non solo a parole
APE e clausola in attoL'APE va consegnato e richiamato nell'atto
Prezzo e pagamenti tracciatiImporti e mezzi di pagamento coerenti con gli accordi

Documenti e spese del rogito

Per arrivare al rogito servono i documenti che ricostruiscono la storia e la regolarità dell'immobile. Tra questi ci sono l'atto di provenienza del venditore, la documentazione catastale (visura e planimetria depositata), i titoli edilizi con le dichiarazioni di conformità, l'APE e i documenti d'identità delle parti.

Sul fronte delle spese del rogito, al momento dell'atto si pagano le imposte sull'acquisto. Sono imposta di registro o IVA, più imposta ipotecaria e catastale, e variano a seconda che il venditore sia un privato o un'impresa e che si applichino o meno le agevolazioni "prima casa". Il notaio le riscuote e le versa all'Agenzia delle Entrate al momento della registrazione. A queste si aggiunge la parcella del notaio, che non è fissata per legge e va chiesta in preventivo.

Arrivare preparati

Il rogito non è il momento per scoprire i problemi. È il momento per chiuderli. Tutte le verifiche documentali (provenienza, conformità, ipoteche, diritti di terzi) andrebbero completate prima, già in fase di preliminare. Così, al tavolo del notaio, ti resta solo da controllare che tutto corrisponda a quanto pattuito.

Cosa controllare prima di comprare

  1. Cancellazione delle ipoteche prima o contestualmente al rogito.
  2. Dichiarazioni di conformità edilizia e catastale presenti e veritiere.
  3. APE consegnato e richiamato in atto, pagamenti tracciati.
  4. Corrispondenza tra atto, preliminare e accordi presi.

Se qualcosa non torna, è legittimo chiedere chiarimenti al notaio prima di firmare. Una volta sottoscritto, l'atto produce i suoi effetti.

Vuoi arrivare al rogito con i documenti già verificati e nessuna sorpresa?

Carica i documenti e ricevi un report a semaforo entro 24-48 ore.

Vedi i prezzi

Domande frequenti

Cosa devo verificare prima del rogito?
Che le ipoteche siano cancellate o vengano estinte contestualmente all'atto, che le dichiarazioni di conformità edilizia e catastale siano presenti, che l'APE sia disponibile e che prezzo e mezzi di pagamento corrispondano agli accordi. Idealmente queste verifiche andrebbero completate già in fase di preliminare.
Quali documenti servono per il rogito?
Servono l'atto di provenienza del venditore, la documentazione catastale (visura e planimetria depositata), i titoli edilizi e le dichiarazioni di conformità urbanistica e catastale, l'APE e i documenti di identità delle parti. Per l'atto il notaio indica nel rogito, a pena di nullità, i dati catastali e il riferimento alle planimetrie depositate in catasto.
Quali spese e tempi comporta il rogito?
Al rogito si pagano le imposte sull'acquisto (registro o IVA, ipotecaria e catastale), che il notaio versa al momento della registrazione, più la parcella del notaio, non fissata per legge. La firma avviene quando le verifiche sono concluse e, se c'è un mutuo, contestualmente all'atto di mutuo.
Cosa fa il notaio al rogito?
Il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la corrispondenza con i registri immobiliari, controlla la provenienza e le formalità pregiudizievoli come ipoteche e pignoramenti, raccoglie le dichiarazioni di conformità, riscuote le imposte, redige l'atto e ne cura la trascrizione e la registrazione.
Checklist gratuita

I documenti da controllare prima di comprare casa

Scarica la checklist in PDF e ricevi qualche consiglio utile via email. Niente spam, disiscrizione con un clic.

Fonti

#rogito#notaio#acquisto