Rendita catastale
Cos'è la rendita catastale, come si calcola e perché è la base di tasse, IMU e indennità di esproprio.
di Redazione CasaCheckAI
La rendita catastale è il reddito teorico, espresso in euro, che l'Agenzia delle Entrate attribuisce a un immobile in funzione di consistenza, categoria e classe catastale. Non è il canone di affitto reale: è un parametro fiscale che serve a calcolare tutte le imposte collegate all'immobile (IMU, TASI, registro, ipotecaria, catastale, plusvalenza, ISEE).
Dove la trovi
La rendita catastale è indicata sulla visura catastale, alla riga della singola unità immobiliare (subalterno). Espressa in euro con due decimali, è preceduta dalle sigle:
Cat.— categoria catastale (es. A/2 abitazione civile, C/6 box, A/10 ufficio)Cl.— classe (es. 3, 4) entro la categoriaCons.— consistenza, in vani per gli immobili abitativi (es. 4,5 vani)Rend.oRendita— la cifra che ci interessa
Come si calcola
Per gli immobili a destinazione ordinaria (cioè quelli ad uso abitativo, ufficio, negozio) la rendita catastale si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo fissata per quella categoria/classe nella zona censuaria del Comune.
Le tariffe d'estimo sono pubbliche e consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Sono ferme dal 1988-89, motivo per cui la rendita catastale di molti immobili è oggi significativamente più bassa del loro valore reale di mercato.
A cosa serve davvero
Conoscere la rendita catastale è fondamentale per stimare in anticipo le tasse:
- IMU: rendita × 1,05 × moltiplicatore (160 per A/2-A/3) × aliquota comunale
- Imposte di registro/ipotecaria/catastale (prima casa): basate sul valore catastale
- ISEE: il valore catastale dell'abitazione confluisce nel patrimonio immobiliare
Quando la rendita è "proposta" (DOCFA)
Se nei tuoi documenti vedi la dicitura "Rendita proposta" significa che è stata attribuita dal tecnico tramite procedura DOCFA, ma l'Agenzia delle Entrate non l'ha ancora verificata. Resta efficace, ma potrebbe essere rettificata in seguito (di norma entro 12 mesi).
Difformità tra rendita e stato di fatto
Se l'immobile ha subito interventi (ampliamenti, frazionamenti, cambi d'uso) senza aggiornamento catastale, la rendita non riflette lo stato reale. Conseguenze:
- IMU potenzialmente sottostimata → recupero del Comune
- In rogito, l'atto rischia nullità per mancata conformità catastale (L. 122/2010)
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